La Radio in Store e il Negozio del Futuro

La rivoluzione digitale che caratterizzerà i prossimi anni sta facendo sentire i propri effetti in molti settori della nostra vita che, in maniera maggiore o minore, saranno tutti toccati dalle innovazione che questa porterà. Il settore del retail è uno di quelli che da anni è considerato più impattato dall’avvento del digitale, visto che già da ora sta affrontando il suo primo risvolto: le vendite online. Tanti saranno i cambiamenti che i punti vendita dovranno affrontare per diventare dei veri e propri negozi del futuro e parte di questi sarà anche relativa ai contenuti multimediali diffusi all’interno di ogni punto vendita. La radio in store è la prima concreta innovazione, disponibile già da qualche anno sul mercato che le aziende possono realizzare per avvicinarsi di un passo al negozio del futuro.

Nonostante la minaccia delle vendite on-line sia un effettivo pericolo da monitorare con particolare cautela, per il momento gli studi ci dicono che la maggior parte delle persone (circa il 70%) preferisce ancora l’acquisto all’interno del punto vendita, (specialmente quando si tratta di vesitario, scarpe o accessori) a quello effettuato in rete. Questo è dovuto alla necessità di provare i capi prima di porterli acquistare, ma anche ad altri elementi importanti come la presenza di un commesso a cui chiedere consigli e, non ultima, l’amosfera e il mood che il punto vendita trasmette.

Queste sono le vere armi che gli store 2.0 dovranno avere per assicurarsi un futuro sul mercato. Il cambio di paradigma principale che gli imprenditori operanti in questo settore dovranno affrontare sarà quello di non essere più venditori di oggetti, ma venditori di esperienze. Largo quindi a innovazioni come la realtà autmentata che permetteranno di integrare in modo efficace la realtà con informazioni sui capi o sugli oggetti esposti fornite in modo digitale su appositi dispositivi indossati dagli avventori del negozio. A invenzioni come questa, che impiegheranno verosimilmente tra i 5 e i 10 anni per arrivare in modo capillare sul mercato, si affianca la riscoperta e la valorizzazione di una tecnologia già presente sul mercato da qualche anno: quella della radio in store.

Ultimamente oggetto di un grande boom, che l’ha vista adottare da praticamente tutte le catene della grande distribuzione, otlrechè dalla maggior parte dei centri commerciali italiani, e non solo, la radio in store costituisce uno dei mezzi più efficaci con cui poter andare a personalizzare l’esperienza del cliente all’interno del punto vendita. Non si tratta solamente di andare a veicolare una serie di messaggi pubblicitari, che possono comunque essere trasmessi e addirittura personalizzati per brand e location, ma di andare a creare una vera e propria firma musicale del punto vendita, per fare in modo che anche il suono oltre la vista e per alcuni brand anche l’olfatto, possano far immediatamente identificare uno specifico marchio.

In un’intervista rilasciata nell’aprile di quest’anno Tom Chapman fondatore del sito matchesfashion.com ha dichiarato:

“I negozi non possono più semplicemente essere in insieme di scaffali e scaffali di prodotti. Per sopravvivere hanno bisogno di raccontare una storia che abbia radici in un senso di comunità e di intrattenimento e fornire punti di vista che possano metterne in evidenza il proprietario”

 

In un contesto in cui il confine tra vita on-line e vita off-line tende sempre di più a diradarsi diventa quindi importante sfruttare tutti i mezzia  propria disposizione per farsi conoscere e “ingaggiare” il cliente su più fronti sensoriali.

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