I Google Glass Enterprise Entrano nelle Aziende

Innovare alle volte vuol dire anche fallire. Lo sanno benne alla Google, dove fanno del motto Fail Fast quasi uno stile di vita. Di tanti progetti che prendono vita tanti falliscono e solo pochi arrivano ad avere successo sul mercato. Per questo motivo è essenziale individuare il più velocemente possibile quei progetti che hanno potenziale e far in modo di chiudere quanto prima possibile quelli che non hanno prospettiva. Alle volte però i progetti sono in grado di risorgere dalle proprie ceneri ed ecco che arrivano sul mercato i Google Glass Enterprise.

Tra tutti i progetti portati avanti da Google ce n’è forse uno che ha tradito questa regola e che il “tonfo” lo ha fatto una volta che è arrivato sul mercato. Vi stiamo parlando dei Google Glass: l’invenzione che sarebbe stata destinata a cambiarci la vita rivoluzionando, in senso letterale, il nostro modo di guardare il mondo. Lanciato con un notevole carico di aspettative il progetto si era poi arenato a causa dell’elevato costo e degli innumerevoli bug nel gennaio del 2015, data in cui l’azienda di Mountain View li ha ritirati dal mercato. Tanta era la fiducia che l’azienda ripone in questo dispositivo che si è deciso di continuare a investire per trovare un futuro ai Google Glass che sono stati da poco rilasciati nella nouova versione “Enterprise”.Google Glass

Archiviata l’esperienza negativa culminata con il ritiro dal mercato dei costosi primi modelli, Google ha deciso di ripensare da zero il disegno e di trovare campi di applicabilità dei Glass che fossero più maturi, quali ad esempio, quelli della manifattura, della manutenzione e della logistica.

L’uso dei Google Glass per le normali attività quotidiane, a parte non funzionare nel modo corretto a causa dei bug del software, aveva presentato diversi problemi in America per quanto riguarda la privacy. I Glass erano in fatti dispositivi potenzialmente in grado di registrare conversazioni audio/video in modo facile e all’insaputa dei presenti. Per questo motivo, in alcuni luoghi, si era arrivati anche a vietare l’utilizzo del dispositivo.

L’ambito industriale è invece decisamente più centrato, specialmente se si considera che non solo i nuovi occhiali sono stato il frutto di un ri-disegno integrale della soluzione, sia da un punto di vista hardware che software, ma sono anche stati sviluppati con l’aiuto di General Electric che li ha forniti ai propri operatori, facendo così a Google feedback diretti sui difetti da eliminare e le funzionalità da aggiungere. La possibilità di mostrare dei disegni, riprodurre dei video e fornire altre indicazioni in modalità HUD (Heads Up Display) e cioè permettendo all’operatore di non interrompere la propria attività, ha portato un miglioramento della produttività misurato in circa il 12%, un valore notevole. Questo ha fatto sì che anche altre aziende si interessassero a questa fase di pilot.

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